Un adulto per amico

Alma Salus una biglia impazzita cerca ovunque del bambino le dita
per giocare sui solchi dei giorni perché luce negli occhi ritorni.

Progetto di assistenza “Un adulto per amico”

Il Progetto “Un adulto per amico” apre le porte a tutti coloro che intendono destinare anche una minima parte del proprio tempo all’assistenza dei piccoli ricoverati.

Il volontario può operare sia all’interno dell’ospedale sia all’esterno (con le dovute autorizzazioni sia da parte della famiglia che dell’associazione).

Il principale obiettivo del progetto è quello di apportare nuove idee in un mondo in continua e costante evoluzione come quello di piccoli pazienti affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o in fase terminale, ospiti del Reparto di Oncologia pediatrica, dell’Ambulatorio di Odontoiatria pediatrica e dell’Ambulatorio di Cardiologia, Diabetologia e Allergologia del Policlinico Umberto I di Roma.

Mission

È ormai noto come regalare un sorriso ad un bambino, riempirlo d’amore, farlo giocare ed aiutarlo a gestire il momento del ricovero e delle cure sia qualcosa di speciale. I gesti appena citati, apparentemente semplici, si arricchiscono di un significato particolare per il bambino ospedalizzato che, tolto dalla realtà familiare, sociale, scolastica, vive una situazione di disagio e sofferenza.

Con il bambino e la sua famiglia l’adulto volontario può vivere un’esperienza di amicizia, complicità e fiducia che si rafforzano nei momenti di socializzazione, come le feste che periodicamente gli stessi adulti volontari possono organizzare all'interno del/dei reparto/i, le gite accompagnate (laddove possibile e fattibile) da giochi di gruppo e di animazione, e tante altre iniziative.

L’esperienza, ormai quasi quindicinale, dell’Associazione Alma Salus ci insegna che spesso anche i genitori dei bambini ospedalizzati cercano e trovano, nel volontario, sostegno e comprensione per affrontare con maggior serenità l’ansia del ricovero e la loro fiducia incoraggia i nostri operatori a dare il meglio. In questi lunghi anni d’attività i nostri volontari hanno saputo conquistare la fiducia del personale medico e paramedico e il dialogo si è andato rafforzando in un rapporto di reciproco rispetto dei ruoli creando, nei reparti ospedalieri, il giusto clima d’armonia per un sereno convivere

“…Mettersi in gioco nel gruppo, accettare i rischi giocosi dell’imprevisto, dello stupore, anche di se stessi, permette di educare gli altri a questo e avere uno sguardo aperto a comprendere l’infanzia”.

Prerequisiti

Il compito di ogni adulto volontario consiste nel cercare di aiutare i bambini a colmare i lunghi spazi di tempo richiesti dalle terapie. L’adulto volontario si impegnerà a trovare sempre nuove idee in un mondo in continua e costante evoluzione come quello del bambino. Organizzerà laboratori creativi, giochi, disegni, letture, cercando di rendere i reparti più allegri vivaci ed accoglienti.

> Gli adulti volontari dovranno avere un’età che vada dai 35 anni in su.
> Essi devono poter garantire disponibilità e discrezione in un clima sereno ed amichevole

L’aspetto fondamentale è quello relativo alla vicinanza e al sostegno autentico, puro. Il gioco o il disegno come proposta ludica, la fiaba come attività di narrazione, la giocoleria, le attività di laboratorio manuale e creativo che vede l’utilizzo di diversi materiali scelti in base alle esigenze e ai desideri dei bambini.

Tutti gli strumenti sono importanti ma ciò che conta è creare un clima familiare in cui il bambino possa sentirsi libero di esprimersi provando, così, laddove possibile e opportuno, ad elaborare il proprio vissuto, per rivelare desideri e bisogni, per esplorare relazioni e condividere ansie, paure, timori e, perché no, piccoli momenti di gioia. In questo consiste il benessere bambino.